La devastante alluvione che ha colpito la Toscana il 2 è 3 novembre continua ad infliggere pesanti danni, questa volta nei vivai della Regione. Collesalvetti è il comune tra i più colpiti.

Collesalvetti (Livorno) 19 novembre 2023 – Il consigliere comunale Vito Capogna, responsabile, anche, con Laura Petreccia, del Dipartimento Agricoltura Lega per Salvini Premier, provincia di Livorno, ci illustra la fotografia attuale della condizione di Collesalvetti per la parte agricola.
Terreni allagati, serre danneggiate e piante in pericolo, gli agricoltori affrontano ora la minaccia delle basse temperature.
È urgente programmare interventi o per il comparto agricolo è troppo tardi.
“Mancano programmazione e manutenzione. Quanto è accaduto è stata una scena prevedibile. Sappiamo già dove tracimeranno fossi e fiumi la prossima volta e finché non verranno sistemati. Gli agricoltori sono esausti ”.
Capogna e Petreccia hanno raccolto le segnalazioni e le testimonianze dalle parole degli agricoltori di Collesalvetti. Ci sono state imprese agricole fortemente penalizzate. Sicuramente l’agriturismo La Tanna di Antonio Troilo– una delle aziende che ha maggiormente subito i danni dell’alluvione. L’azienda vinicola Marchesi Frescobaldi Tenuta Lorenesi con un devastante allagamento sui 150 ettari nella località Faldo- Lavandone.
È proprio di sabato 18 novembre una riunione degli agricoltori a cui hanno partecipato il sindaco di Collesalvetti Adelio Antolini ed i vertici di Cia Etruria e Cia Toscana fino allo stesso presidente nazionale Cristiano Fini.

All’ordine del giorno gli indennizzi per le realtà più gravemente ferite ma soprattutto gli interventi fondamentali da effettuare onde evitare nuovi drammatici episodi come quello accaduto il 2 novembre a distanza di sei anni dal precedente. Visto, in particolare, l’arrivo della stagione invernale.
Continuando la conta dei danni, tra i presenti c’è chi ha perso il 50% della propria produzione orticola e chi, come Federico Banti, che con i suoi prodotti rifornisce la grande distribuzione, ha visto distrutto l’intero lavoro.
“All’interno delle serre -ha spiegato Petreccia- c’erano peperoni, zucchine, verza, bietola, cavoli, barbabietola, ed aglio, è purtroppo tutto perduto”.
Ma anche nei campi all’aperto la situazione non è molto migliore poiché la furia di acqua, fango e detriti ha reso inutilizzabile l’80% del suo raccolto.
Il leghista Capogna nel ribadire che i risarcimenti dovranno essere puntuali e congrui ha sottolineato che il vero dramma si chiama prevenzione.
“Come Lega – ha detto- da anni puntiamo il dito contro una corretta manutenzione del territorio, dai fiumi ai boschi. Devono essere realizzate opere urgenti ma si continua a rimandare, se si tratta di un problema economico qualcuno ci deve dire palesemente che è più importante destinare risorse ad altri capitoli piuttosto che alla salvaguardia delle vite umane e delle attività economiche”.
“Uno dei temi su cui dibattiamo è la necessità di realizzare vasche di espansione e di raccolta così da ripristinare quell’equilibrio con gli eventi naturali, anche in vista di quelli estremi sempre più frequenti.”
“L’agricoltura non è causa di tutto questo- ha detto Petreccia- quanto la vittima”.
È del primo cittadino la proposta relativa ad una regia gestita da Genio Civile e Consorzio di Bonifica con il periodico monitoraggio del comune e di Cia Agricoltori in modo da sollecitare opere la cui realizzazione potrebbe impedire il ripetersi di ulteriori drammi.
“Il livello del Tora- ha commentato Capogna- è passato da 0,70 cm a 5,3 metri in appena due ore, una volta esondato i campi hanno fatto da cassa di espansione non pianificata”.