Caivano, al Parco Verde blitz interforze con 400 uomini: caccia alle piazze di spaccio e ai boss.

by Felice Naddeo 5 settembre 2023
Caivano, scattate all’alba le perquisizioni di carabinieri, polizia e guardia di finanza.Controlli anche sulla regolarità delle occupazioni di abitazioni. Trovato anche allevamento abusivo  di animali esotici. Il tweet della premier: «E’ solo l’inizio»

Le armo trovate durante il blitz

Meloni: «È iniziata la bonifica: mai più zone franche»

Abitazioni, garage, tetti e sottoscala: non c’è un angolo che non sia passato setaccio nel maxi blitz scattato questa mattina, 5 settembre, al Parco Verde di Caivano. Una operazione che vede coinvolti 400 uomini di carabinieri, polizia e guardia di finanza. A caccia delle piazze di spaccio e dei boss. Ma anche per verificare se siano regolari le occupazioni degli appartamenti, a queste latitudini troppo spesso gestiste dalla camorra.
Il tweet di Meloni: mai più zone franche
«Oggi è iniziata l’operazione di bonifica del Parco Verde di Caivano», ha commentato in un tweet la premier Giorgia Meloni: «La maxi operazione iniziata questa mattina all’alba – per la quale ringrazio tutte le Forze dell’Ordine coinvolte – è solo l’inizio di quel lungo percorso che il Governo si è impegnato a portare avanti per ripristinare legalità e sicurezza, affinché in Italia non ci siano più zone franche».
I primi controlli
Già dai primi controlli sono state individuati alcuni appartamenti vuoti, dotati di porte e finestre blindati, che erano stati trasformati in piazze di spaccio. Qui i pusher vendevano la droga ai clienti, “garantiti” da un sistema di vedette all’esterno. In due abitazioni sono stati sequestrati 30mila e 14mila euro in contanti che erano divisi in pacchetti e nascosti. Inoltre due ordigni esplosivi, di cui uno rudimentale, due pistole e 170 proiettili, molti dei quali per mitragliatrice. E ancora una mazza da baseball, un coltello a serramanico e un arco, 5 bilancini di precisione, 408 grammi di hashish, 375 grammi di marijuana e 28 grammi di cocaina. Identificate 141 persone, controllati 110 veicoli e sequestrate 10 autovetture, di cui 9 prive di assicurazione e una perché risultata rubata, ritirate 7 patenti e 4 veicoli sono stati sospesi dalla circolazione.

Animali esotici nelle gabbje

L’altarino del boss e gli animali esotici
Sequestrato, dalla polizia metropolitana, anche un «altarino» dedicato a un boss defunto. L’edicola votiva era già stata rimossa nel 2020 ma poi ricostruita nel corso degli ultimi anni. E sempre gli agenti della polizia locale hanno trovato numerosi un allevamento di uccelli esotici, di scoiattoli di Prevost e di cuccioli di pastore tedesco. All’interno di un’abitazione privata c’erano, inoltre, 50 gabbie contenenti uova di uccelli esotici, oltre alla presenza di farmaci detenuti illegalmente. Sono poi scattate le denunce a carico dei proprietari per illecita detenzione e maltrattamento.
Cosa è successo a Caivano
Piantedosi: «Non ci sono zone franche»
«Il governo Meloni è determinato a riaffermare la sicurezza e la legalità su tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree da troppo tempo in sofferenza – ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi – abbiamo iniziato con le grandi stazioni, poi Ostia, oggi Caivano e nei prossimi giorni andremo in altri contestiproblematici affinché non ci siano zone franche. Lo Stato lavora per riportare la sicurezza in ogni periferia del Paese». Il vicepremier Matteo Salvini, sui social, ha dichiarato: «Bene così, le persone perbene a Caivano come ovunque chiedono e meritano rispetto, legalità, sicurezza». E il senatore Antonio Iannone, segretario della Commissione Antimafia: «Lo Stato è presente ed il premier Meloni dimostra di mantenere la parola data: la promessa di intervenire tempestivamente su questo territorio abbandonato da troppo tempo dai rappresentanti dei governi precedenti”.

Fonte: Il Corriere del Mezzogiorno