Psichiatria a Livorno, l’allarme della Lega dopo i fatti di Pisa e Livorno: “Si agisca!”

Gasparri e Ghiozzi, il personale sanitario chiede: Protocolli di vigilanza. Troppe minacce e l’aggressività dei più violenti, talvolta di difficile gestione.
Mancano posti letto, personale e sicurezza h24, così il servizio rischia il collasso.


La denuncia del capogruppo consiliare Carlo Ghiozzi e del Segretario Lega, Michele Gasparri: Presenteremo una “Mozione” in Consiglio Comunale.

L’INTERVISTA

Segretario Michele Gasparri, Capogruppo Consiliare Carlo Ghiozzi- Lega per Salvini Premier

LIVORNO. 20 giugno 2023- Si sono moltiplicati negli anni gli episodi di aggressione, come quando un paziente di Psichiatria staccò a morsi il dito di un’infermiera. Nel maggio dello scorso anno, per esempio, due pazienti si sono presi a testate ferendo gli infermieri che tentavano di separarli.
È di ieri 19 giugno 1023, la notizia di un degente che è scappato dal reparto, ha raggiunto la propria abitazione e ha minacciato la figlia con un coltello. Arrestato poi dalla Polizia. E, non regolarmente ma quasi, c’è chi dà in escandescenze al pronto soccorso minacciando operatori e pazienti, ma almeno li c’è un presidio di Polizia è un Vigilante sempre presente.
A lanciare l’allarme la Lega Salvini, che pone l’accento su tre questioni: la carenza di personale, la mancanza di un protocollo con le forze di Vigilanza e la carenza di posti letto in un reparto di Psichiatriapromiscuo.


Posti letto

Dato che gli spazi nelle Rems sono insufficienti – dice Carlo Ghiozzi , Capogruppo Consiliare Lega – “va a finire che i pazienti delle carceri sono presi in carico dai servizi di Psichiatria che talvolta finiscono per assolvere un ruolo di controllo sociale del tutto improprio. Le Rems, lo ricordiamo, sono le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, luoghi in cui, su decisione del giudice, può essere destinato un reo dichiarato incapace di intendere e di volere. Hanno preso il posto dei vecchi ospedali psichiatrici giudiziari e in Toscana ne esistono due: una a Empoli e una a Volterra“.
Oltretutto (nei servizi di Psichiatria, ndr) c’è l’aggravante del ridotto numero dei posti letto che il parametro nazionale individua in un rapporto di un posto letto ogni 10.000 abitanti mentre in Toscana e in varie Assi attesta intorno allo 0,6. E questo, aggiunge il Segretario Michele Gasparri, “vale anche per Livorno. A Piombino non è stato aperto il servizio psichiatrico di diagnosi e cura per mancanza di personale e in questo modo si sovraccarica il servizio di Livorno con la conseguenza che i posti letto rimangono insufficienti“.


Il personale
A questo, dice Gasparri “si aggiunge la diminuzione delle risorse di personale dedicato. Un contesto, questo, in cui si generano dei rischi per chi lavora”. ‘Quando accade qualcosa in reparto – sottolinea Ghiozzi – le forze dell’ordine non possono intervenire all’interno, ma solo fuori. Per questo, chiediamo alle Direzioni Aziendali la stipula di specifici protocolli operativi con le forze di polizia per garantire un loro tempestivo intervento. È opportuno ricordare, per esempio, che nella struttura del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Livorno un utente ricoverato aveva procurato l’amputazione di un dito ad una operatrice. Del resto, con quanto accaduto a Pisa, dove la psichiatra Barbara Capovani è morta a seguito di un’aggressione subita davanti al Santa Chiara“.


«È chiaro che le aggressioni nei confronti degli operatori sanitari hanno raggiunto un livello così elevato che devono non solo indurre a riflessioni ma richiedono interventi immediati e l’individuazione di specifiche responsabilità. Non ci spetta stabilire ciò che devono accertare gli organi competenti, ma occorre porre, da parte delle autorità scientifiche e delle istituzioni, una precisa attenzione a quanto è avvenuto nelle trasformazioni sociali, in un arco di tempo relativamente breve, che hanno prodotto nuovi fenomeni caratterizzati da violenza, spesso mascherata da falso antagonismo sociale, verso singoli operatori appartenenti a specifiche aree come quella sanitaria dove i fatti avvenuti destano allarme».


«Si agisca!»
Nell’immediato nel rafforzare la sorveglianza da parte, eventualmente, delle Guardie Giurate. Due sono alla barra dell’ingresso. Ne può essere collocata una in reparto.
Ecco perché la Lega, concludono Gasparri e Ghiozzi, <<a fronte di vari eventi di violenza verificatesi in particolare nelle strutture della Psichiatria, del Serd e del pronto soccorso, auspica che la Usl Toscana nord ovest, adempia alla legge (in materia di garanzie sulla sicurezza degli operatore, ndr). <<Presenteremo in Comune una mozione, per la ripresa del confronto con gli opportuni adeguamenti strutturali, organizzativi e di applicazione della vigente legislazione in generale per tutti gli operatori e in particolare riferiti ai servizi di Psichiatria. In assenza di risposte attiveremo le opportune iniziative nell’interesse della tutela dei diritti dei lavoratori>>.Vito Capogna