Lettera da un nostro lettore

Da anni ormai si sta ripetendo lo stesso “film”…
Gli autisti degli autobus di linea del TPL di Livorno che arrivano a Montenero (linea LAM rossa) e precisamente in “piazza delle Carrozze” dopo le ore 19,45; in special modo nel fine settimana, sono costretti allo “straordinario involontario”!
Si perché la suddetta piazza è invasa dalle auto degli avventori di pizzeria e ristorante del posto, parcheggiate in sosta selvaggia, con un disinteresse totale e senza alcun riguardo dei divieti indicati dalla segnaletica stradale! Si noti che ci sono a disposizione ben 2 bei parcheggi! Il primo si trova a circa 50 metri prima di arrivare alla piazza e l’altro è situato appena svoltati in via delle Pianacce percorsi pochi metri, sulla sinistra …)!
Può capitare che i bus rimangano imbottigliati anche oltre un’ora con il rischio di assistere a manovre pericolose da parte delle auto che sopraggiungono e che devono passare per proseguire in direzione di via delle Pianacce o su per la salita di Montenero. Gli automobilisti; a seconda della posizione obbligata del bus che: non potendo accedere allo stallo per la sosta, non avendo la possibilità di effettuare la manovra di svolta per mancanza di spazio e si vede costretto ad occupare una buona parte della piazza, si improvvisano in “inversioni” pericolosissime! Tipo effettuare la svolta della rotatoria percorrendola al rovescio cioè, contromano. Con il rischio; avendo il bus che ostruisce la visuale, di collidere con auto provenienti da via delle Pianacce!
Data la limitata ampiezza della piazza, risulta impossibile per un mezzo di 12 metri, effettuare la manovra corretta di inversione girando attorno alla “mini” rotatoria, per poi tornare a percorrere la via di Montenero in direzione di Ardenza ed è vietatissimo effettuare retromarcia a meno che: il mezzo non sia equipaggiato con telecamera posteriore o ci sia sul posto una figura preposta (forze dell’ordine o soggetto autorizzato dall’azienda) a presenziare, in modo che non ci siano rischi per la sicurezza!
In tutto questo, sopraggiungono altre problematiche: l’utenza che da Montenero deve scendere verso il centro, dato il blocco del bus è costretta ad aspettare o a chiamare qualche parente/amico che possa andare in soccorso o addirittura, c’è chi deve farsi la strada a piedi fino ad Ardenza!
Portatori di handicap che non possono salire o scendere correttamente ed in sicurezza perché costretti alla discesa in mezzo alla strada! Mancanza di spazio per far uscire la pedana per i disabili; senza contare, se in caso di emergenza, dovesse transitare un mezzo di soccorso con una certa dimensione come un camion o l’autoscala dei vigili del fuoco!
L’assurda procedura per un conducente in tale situazione è la seguente:
Chiamare il centro di controllo aziendale se il problema si presentasse entro le ore 20,00 (l’addetto AMT di turno, dopo le ore 20,00 non è più presente in ufficio a meno di straordinario per problemi interni). Altrimenti, dopo tale orario l’autista dovrà chiamare il centralino, dove il portiere o la guardia notturna provvederà ad informare; sempre telefonicamente, l’AMT reperibile che chiamerà l’autista stesso e solo dopo varie informazioni che saranno chieste ad esso, potrà chiamare il comando dei vigili urbani informandolo di ciò che sta accadendo. A sua volta verrà chiamata la pattuglia dei vigili urbani che come IMMANCABILMENTE accade, è sempre impegnata in altre situazioni e quindi; dopo aver perso minuti su minuti per tutta la procedura descritta, il malcapitato dovrà mettersi l’anima in pace ed aspettare ad oltranza l’arrivo della pattuglia che in genere avviene dopo circa un’oretta… Tant’è che molto spesso accade che gli avventori dei locali, dopo una lauta cena in tranquillità, arrivino alle proprie auto prima dei vigili con conseguente via libera per il bus.

Quando ciò detto non avviene ed arrivano i vigili, essi sono costretti a fare il “tour” dei locali per cercare i proprietari delle auto che, parecchio scocciati e con sguardi di disapprovazione spesso indirizzati verso l’autista del bus, escono per toglierle ma capita anche che i vigili debbano far fare manovra al bus perché alcuni proprietari di auto non si fanno trovare… E comunque, finisce che il lavoratore (l’autista), rientri a STOMACO VUOTO anche verso le ore 22,00 ed oltre e con oltretutto un irrisorio rimborso straordinario!
Senza andare oltre; possiamo affermare che la situazione è drastica!
La situazione è denunciata ormai da ANNI!
Il vero problema è che TUTTI sanno ma NESSUNO interviene o per meglio dire: “SE NE FREGANO”!
C’è un disinteresse totale. Da parte delle istituzioni, per un conto e da parte delle azienda di TPL che si sono susseguite (ATL, CTT, fino ad oggi con Autolinee Toscane), per un altro! Si sono inventati delegazioni di personaggi comunali insieme a sindacalisti e personale aziendale; i quali hanno effettuato sopralluoghi (come se ci fosse bisogno di scienziati della NASA, per capire quale soluzione trovare per cui la situazione possa essere risolta…) per studiare soluzioni MAI arrivate!
Da parte dell’amministrazione Comunale:
Mettere avvisi ben visibili su detta piazza (anche se osservando quelli già esistenti basterebbe…) ed esercitare in seguito più pressioni per l’inosservanza di segnalazioni stradali quali: stalli e fermate bus, divieti di sosta, zebrature orizzontali, spazi appositi per carico e scarico merci, tanto per citarne qualcuna; MAI rispettati! Con rimozioni coatte e multe salate con conseguente decurtazione di punti patente e denunce per interruzione di pubblico servizio (“uomo avvisato, mezzo salvato”)! Poi per qualsiasi evenienza, togliere il paletto di ferro al centro della rotatoria o quantomeno sostituirlo con qualcosa di visibile (magari fosforescente) ma che permetta ai bus di calpestarlo senza danni; sia per il mezzo, sia per il “paletto” stesso, per cui sia possibile effettuare la manovra di svolta sulla piazza anche in casi “particolari”.
Da parte dell’azienda; finché la situazione non cambierà e non sarà trovata una soluzione:
Far terminare le corse negli orari sopracitati, all’altezza del cimitero di Montenero (come succede nei giorni in cui ci sono eventi o lavori in corso sulla piazza delle Carrozze), per cui i bus possano rispettare senza “intoppi” la tabella di marcia degli orari. Non trascurando l’importanza di far installare un cartello di pericolo con tanto di supplementare limite di velocità a 30km/h nel tratto antecedente l’incrocio, per i veicoli provenienti dal Castellaccio che transitano in direzione di Ardenza.
Oppure; sempre in quegli orari, mettere una navetta di piccole dimensioni (furgone/pulmino) ad Ardenza, per cui si possa effettuare il trasbordo dell’utenza che a quell’ora è di poche persone, dal bus alla navetta, modo che; date le ridotte misure di tale mezzo, la manovra di svolta, una volta giunti alla rotatoria di piazza delle Carrozze, sia di facile riuscita anche in caso di eventuali situazioni non conformi alla normalità della piazza.
Come si suol dire: “volere è potere” e siccome c’è chi ha la facoltà di poter cambiare queste cose; non si capisce perché certi soggetti non intervengano o facciano di tutto per far sembrare impossibile cose che in realtà, con un minimo di impegno e di “presa di posizione”, sarebbero tranquillamente risolvibili!
E, a proposito di proverbi: “a buon intenditor, poche parole”…
