Le proiezioni dei partiti principali.

Se si guardano i risultati dei 13 capoluoghi di provincia al voto, quelli politicamente più significativi, la Lega ha preso quasi 38 mila voti.
Domenica 14 maggio e lunedì 15 maggio a Treviso, dove è stato confermato il sindaco uscente Mario Conte, la lista della Lega ha preso circa 6 mila voti (il 17,3 per cento sul totale).
Anche a Sondrio è stato confermato il sindaco uscente Marco Scaramellini. Qui la Lega ha ottenuto mille voti (9,9 per cento). A Latina, uno degli altri due capoluoghi dove ha vinto il centrodestra, la lista della Lega ha preso 7 mila preferenze (12 per cento). A Imperia la Lega non ha presentato una lista con un proprio simbolo, ma la lista “Prima Imperia” – riconducibile al partito di Salvini – ha ottenuto circa 1.100 voti (6,1 per cento), a sostegno del vincitore Claudio Scajola.
A Brescia, dove è stata eletta sindaca Laura Castelletti, il partito di Salvini ha preso poco meno di 6 mila voti (7,5 per cento). A Teramo, dove ha vinto Gianguido D’Alberto, la lista della Lega ha raccolto poco meno di mille voti (3,5 per cento)
Le sette città capoluogo che andranno al ballottaggio domenica 28 e lunedì 29 maggio.
Ad Ancona la Lega ha preso circa 1.200 voti (2,9 per cento):; a Brindisi oltre 1.200 (3,2 per cento):; a Pisa quasi 3.900 (10,3 per cento):; a Siena meno di mille voti (3,9 per cento):; a Terni più di 1.900 (4,3); e a Vicenza circa 2.900 voti (6,4 per cento):
Massa è il capoluogo di provincia dove la lista del partito di Salvini ha raccolto più di 3.700 voti (11,6 per cento), a sostegno del candidato Francesco Persiani, sostenuto da Forza Italia, ma non da Fratelli d’Italia.