Ritrovato il neonato rapito all’ospedale Magenta

Al momento della nascita, al bambino era stata riscontrata la positività a benzodiazepine, metadone, cocaina e oppiacei, e affidato alle cure dei medici.

“Al momento della nascita, al bambino era stata riscontrata la positività a benzodiazepine, metadone, cocaina e oppiacei, e affidato alle cure dei medici.


Il 39enne viene finalmente individuato all’interno di un bar in centro ad Abbiategrasso. Ha il bambino in braccio. Alla vista dei militari, inizia a scappare. Ferma un automobilista che sta passando in quel momento e lo costringe con le minacce a farsi portare alla stazione di Albairate. Sale sul primo treno diretto a Milano.
Lo seguono ovviamente con le moto i carabinieri del Radiomobile, che allertano la Polizia ferroviaria e la Locale del capoluogo lombardo. La situazione è delicatissima: l’uomo è determinato e violento, è sotto pressione. Nessuno sa che reazione potrebbe mettere in atto. E in braccio ha sempre un neonato gravemente malato. All’altezza della stazione di Milano San Cristoforo decide tuttavia di scendere.
Ad aspettarlo ci sono la Polfer e gli agenti della Polizia locale.
Ha uno scatto d’ira e tenta di prendere l’arma a un poliziotto. Viene però fermato in tempo e ammanettato.
Il piccolo, incolume, è stato affidato a una clinica pediatrica di Milano. Per il 39enne, la strada è quella del carcere di San Vittore”.
@il__giorno

Applausi a tutte le Forze dell’Ordine impegnate in questa delicatissima operazione, per fortuna a lieto fine.
Auspico che il piccolo possa essere affidato ad una famiglia perbene che possa prendersene cura, lontano da droghe ed eccessi.