Proposta inserimento della Canapa Industriale nell’elenco delle piante di interesse Apistico

PROPOSTA DI INSERIMENTO DELLA CANNABIS SATIVA L. (CANAPA INDUSTRIALE DA FIBRA E DA SEME) NELL’ELENCO DELLE PIANTE A INTERESSE APISTICO PREVISTO DALL’ECO-SCHEMA 5 DELLA NUOVA PAC 2023-27 “MISURE SPECIFICHE PER GLI IMPOLLINATORI”


Tra le novità principali della nuova PAC (Politica Agricola Comune)  2023 al 2027, ci sono i cosiddetti “eco-schemi o regimi per il clima e l’ambiente”: si tratta, per gli agricoltori che vi aderiranno, di una nuova possibilità per avere soldi aggiuntivi oltre al pagamento di base, che si somma ai bonus per i giovani agricoltori e ai pagamenti accoppiati. Essi genereranno un pagamento annuale per ettaro, aggiuntivo al pagamento di base, agli agricoltori che si impegneranno ad osservare pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente, necessarie per sostenere la transizione ecologica del settore agricolo.

All’eco-schema 5 “misure specifiche per gli impollinatori”;  a partire dal 2023, si prevede, per chi fa seminativi (e anche colture arboree), un sostegno se l’agricoltore destina una parte della superficie a piante mellifere, vale a dire quelle specie che favoriscono lo sviluppo degli insetti impollinatori e quindi in primis delle api.
Il premio annuale, che si aggiunge al sostegno di base, è di 500,00 euro all’ettaro (250,00 euro per le colture arboree), per un budget complessivo di 43,4 milioni di euro.
Il premio può essere di un certo interesse soprattutto per le aree collinari e marginali dove le rese dei seminativi sono scarse e altalenanti, e può costituire quindi una integrazione al reddito da non sottovalutare.

Nell’elenco delle 73 specie, fino ad oggi ammesse,  per lo più spontanee, distinte in “solo nettarifere”, “solo pollinifere” e “a doppia attitudine” (nettarifere/pollinifere), purtroppo non compare la Cannabis sativa L. (canapa industriale da fibra e da seme) che invece è un’ottima pollinifera!!!
Noi del Consorzio Con.CanapaTu.Val.I. abbiamo chiesto  agli organi competenti del “Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste” di voler includere nell’elenco delle piante anche la Cannabis sativa L.