ARPAT. Presentato l’Esame dei dati di QA ambientali della centralina di Stagno 2022

All’odg l’Esame dei dati QA della centralina di Stagno: benzene, H2S e mercaptani.
Percorso per corretta segnalazione dei cittadini durante una maleodoranza.

Comune di Collesalvetti

by Laura Petreccia Vito Capogna

Venerdì 18 novembre 2022 in Sala Consiliare del Comune di Collesalvetti i responsabili di ARPAT, per la Regione Toscana, Bianca Patrizia Andreini, Lucia Rocchi, per Livorno, hanno presentato l’Esame dei dati della centralina di QA, una fotografia di quello che è lo stato dell’ambiente nella frazione di Stagno.
La dottoressa Andreini ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di analizzare le possibili correlazioni tra lo stato delle matrici ambientali e gli impatti legati alla corretta segnalazione dei cittadini durante una maleodoranza. La presentazione della relazione è fondamentale per rapportarsi con il mondo cittadino.

La maleodoranza proveniente dall’area industriale coinvolge tre Comuni

Il problema di maleodoranze provenienti dall’area industriale è una realtà che coinvolge tre Comuni, quello di Collesalvetti per l’area di Stagno, quello di Livorno e quello di Pisa dove i residenti a Calambrone subiscono da tempo le ripercussioni delle zone industriali limitrofe.

Il Dipartimento ARPAT è presente attivamente sul territorio nell’attività di controllo delle maleodoranze anche attraverso sopralluoghi conoscitivi a seguito delle numerose segnalazioni effettuate dai cittadini residenti. In particolare, gli esposti pervenuti dai cittadini della frazione di Stagno per le maleodoranze provenienti dalla Raffineria Eni hanno permesso di segnalare ad ISPRA e quindi al Ministero dell’Ambiente nel passato.

Photo by Arpat

L’esposto presentato anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella

‘Garantire i diritti costituzionali all’ambiente e a Stagno” c’è scritto nell’esposto su Stagno, che è stato  inviato anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente della Commissione parlamentare sulle mafie Nicola Morra e al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri.
L’esposto dopo che “molti cittadini di Stagno, Livorno e Calambrone avevano segnalato forti maleodoranze nell’aria che attribuirebbero al rilascio di inquinanti, percepiti dagli abitanti della zona come odore di benzene misto a gas nauseabondi non meglio definiti”

Piano mirato di prevenzione, monitoraggio e controllo delle emissioni

Era stato avviato da parte di ARPAT, con la collaborazione anche dell’Università di Pisa, un “Piano mirato di prevenzione, monitoraggio e controllo delle emissioni odorigene nel territorio dei Comuni di Livorno e Collesalvetti”
che ha consentito di individuare e mappare le fonti delle emissioni e definire con le aziende interessate una serie di interventi di mitigazione.
L’ultimo report di tale Piano fu presentato pubblicamente nel marzo 2019, e la sintesi di quel lavoro è ancora disponibile sul sito di ARPAT:
http://www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2019/039-19/

La raffineria ENI ha infatti già presentato dal 5 febbraio 2018 ad ARPAT e Comune di Collesalvetti, un piano dettagliato degli interventi di mitigazione odorigena con relativo cronoprogramma.

Aggiornamenti sul monitoraggio qualità dell’aria di Stagno

Dal 0101/2021 al 13/11/2022 sono stati monitorati i dati dalla centralina di monitoraggio della qualità dell’aria a Stagno, con strumentazione conforme alla normativa per i parametri PM10, PM2,5, CO, NO2, SO2, Benzene, H2S (idrogeno solforato), di cui ARPAT valida  quotidianamente i dati e li pubblica sul proprio sito..
 
Dati rilevati nella norma della Comunità Europea

Centralina Arpat -Stagno- Photo by Arpat

Sono stati comparati i dati rilevati nei periodi sopracitati per verificare e valutare l’allineamento dei risultati sulle tre stazioni di rilevamento: Stagno, La Pira e Carducci. Le stime rilevate sono pressoché sovrapponibili.
C’è da evidenziare che nell’arco del 2021 una sola giornata è risultata al di sopra della norma, ma era un è evento che aveva investito l’intera costa livornese.
Il Toluene e il Benzene che sono i due elementi che possono essere ricondotti a maleodoranza non hanno superato i limiti indicati dalla normativa della Comunità Europea e OMS.
Il mese di luglio 2022 che è stato un periodo in cui si sono concentrate molte segnalazioni da parte dei cittadini dei tre comuni: Stagno, Livorno e Calambrone di maleodoranze persistenti, ha attivato il Dipartimento Arpat per risalire alla sorgente del fenomeno.
Sono stati eseguiti molti sopralluoghi nel territorio e all’interno della Raffineria Eni. Ciononostante non si è risaliti alla sorgente delle maleodoranze, sia perché erano svanite e sia perché i punti intercettati non facevano emergere la percezione di una segnalazione.

Cosa fare se si avvertono maleodoranze

L’iter da seguire se si ha la percezione di maleodoranze è quello di telefonare al numero verde di Arpat e segnalare all’operatore tempo, luogo e durata della maleodoranze. Oppure si può compilare una scheda web su cui si riversano i dati.
È possibile, inoltre, allertare le FFOO che a loro volta contatteranno il Dipartimento.