Giovani imprenditori agricoli crescono

Costruiamo il futuro. Quattro passi nel mondo scolastico dell’ Agraria Agroalimentare e Agroindustria a Pisa e focus Coldiretti Giovani e occupazione.

Photo by Istituto Superiore “E. Santoni”

by Laura Petreccia – Vito Capogna

Istituto di Istruzione Superiore “E. Santoni” > Agraria Agroalimentare e Agroindustria
Agraria Agroalimentare e Agroindustria.
Per i giovani che amano la vita all’aria aperta.
Per i giovani che vogliono valorizzare le risorse agroalimentari del territorio rispettando l’ambiente e migliorando la qualità dei prodotti agrari.


L’indirizzo AGRARIA AGROALIMENTARE AGROINDUSTRIA  permetterà di diventare competente nella organizzazione e nella gestione delle attività di produzione, trasformazione nonché di valorizzazione delle piante e degli animali.

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Saranno sviluppate competenze negli aspetti relativi alla gestione del territorio con particolare riguardo agli equilibri ambientali, idrogeologici e paesaggistici.

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Partecipazione a molte ore di laboratorio e di esercitazioni pratiche in ambienti naturali e nelle aziende del settore agricolo e alimentare.

Photo by Istituto Superiore “E. Santoni”

Quale futuro per i giovani una volta terminato il ciclo di studi?

Abbiamo svolto l’ascolto sul territorio tra le categorie di settore, le aziende e imprenditori agricoli per comprendere le opportunità e agevolazioni.

Il futuro delle giovani imprese agricole tra bandi, agevolazioni e nuove opportunità di business e occupazione.

Emerge l’esigenza di un’Italia in cui il ritorno alla terra non è più solo una moda passeggera, ma sta diventando sempre più preponderante nel panorama economico e sociale.
Ritorno alla terra che coinvolge in particolare i giovani: il nostro Paese ha infatti 55121 imprese agricole guidate da under 35 e non ha, in questo, nulla da invidiare all’Europa: siamo ai primi posti per il numero di giovani impiegati in agricoltura.

Dati su impiego nel lavoro per i GIOVANI in CAMPAGNA NEL 2022, +19MILA
In controtendenza,  l’impiego nell’agricoltura è uno dei pochi settori in cui i giovani occupati con meno di 34 anni aumentano con un balzo di ben 19mila unità, rispetto a prima della pandemia. 

E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base del focus ‘La dinamica dell’occupazione giovanile’, contenuto nella rilevazione Istat sul mercato del lavoro nel II trimestre del 2022. In piena pandemia è cresciuto il numero di giovani imprenditori agricoli con un incremento dell’8% negli ultimi cinque anni, in netta controtendenza rispetto all’andamento generale dell’economia. Con la crisi provocata dall’emergenza sanitaria, il settore agricolo è diventato di fatto il punto di riferimento importante per le nuove generazioni, tanto che al lavoro nelle campagne italiane c’è un esercito di 55mila imprese giovani che ha di fatto rivoluzionato il mestiere dell’agricoltore impegnandosi in attività multifunzionali che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili.


“La pandemia ha accelerato il fenomeno del ritorno alla terra e maturato la convinzione comune che le campagne siano oggi capaci di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo” afferma la leader dei giovani della Coldiretti Veronica Barbati nel sottolineare che “occorre ora sostenere il sogno imprenditoriale di una parte importante della nostra generazione che mai come adesso vuole investire il proprio futuro nelle campagne, abbattendo gli ostacoli burocratici che troppo spesso si frappongono”.

Fonte: Istituto Superiore “E. Santoni- Coldiretti Giovani Impresa