La conferenza stampa e il gazebo era già in programma da una settimana e purtroppo ha coinciso con gli ultimi fatti drammatici accaduti in via Giordano Bruno al civico 8.
By Laura Petreccia- Vito Capogna

Un’affollatissima conferenza stampa della Lega Salvini di Livorno, si è tenuta in via Giordano Bruno giovedì sera 25 agosto.
Non è mancata una certa contestazione da parte di un gruppo di residenti.
La morte in tragiche circostanze di Denny Magina, l‘incendio di due mezzi nel cortile del palazzo al civico 8 e la bomba carta.
L’onorevole Manfredi Potenti, deputato, ha voluto portare le sue parole di sostegno a quanti vivono in questo quartiere.
Manfredi Potenti parlamentare Lega :”Intanto un pensiero per chi non c’e’ più, massimo rispetto e umilta’ mi sono sentito di venire qui per parlare con i cittadini “.
Ha sottolineato la necessità di comprendere quanto e come nel tempo le istituzioni abbiano monitorato la zona perché è evidente che si è davanti ad una realtà di marginalità.
Pertanto l’urgenza di un piano di sicurezza da mettere in essere.
Presenti alla conferenza stampa i consiglieri comunali Carlo Ghiozzi, Alessandro Perini e militanti e sostenitori nel quartiere della Guglia per parlare con i residenti ed ascoltare le loro problematiche.
La presenza degli esponenti leghisti era stata organizzata prima degli ultimi tragici fatti avvenuti (La morte del giovane Denny, l’incendio del camper e la bomba carta) proprio per raccogliere le segnalazioni di pericolo e illegalità.
Carlo Ghiozzi consigliere comunale Livorno Lega : “Abbiamo fatto numerose interpellanze in consiglio, non abbiamo montato il gazebo per il rispetto dei cittadini, noi siamo contro l’immigrazione clandestina a sostegno del risanamento di tutti gli alloggi popolari”.
È il consigliere Alessandro Perini: “Questa e’ un’area abbandonata da anni dalle istituzioni, noi siamo disponibili di essere promotori delle problematiche dei residenti da portare alle Autorita’ competenti, qui ci sono tante case abbandonate, dove le persone perbene vengono schiacciate, e’ stato fatto molto poco, la regione aveva stanziato 9 milioni ,dove sono, cosa hanno fatto?”
Il quartiere è ferito, ha il volto deturpato da fatti e disagi che non sono più rinviabili per una loro soluzione.
Appartamenti occupati, malavita, prostituzione, spaccio, forte presenza di immigrati clandestini sono il filo rosso che da molto tempo getta un ombra inquietante sullo stato di vita dei residenti, che peraltro denunciano l’assenza delle istituzioni e il senso di abbandono e sconforto.
A fronte di un gruppo di persone che si è resa ostile alla presenza della delegazione Lega con slogan e parole pesanti nei confronti dei leghisti, ci sono stati abitanti che hanno voluto dire la loro.
Serpeggia la paura, il sentirsi sotto assedio e il senso di insicurezza anche quando camminano per la strada nelle ore tarde. Ma addirittura, raccontano delle signore che vengono minacciate da immigrati anche nelle ore diurne.
Un’atteggiamento arrogante e pretestuoso. E c’è chi aggiunge che i blocchi delle case Erp sul lato destro della via sono per la quasi totalità in mano a gente che li ha occupati. Forzano le porte ed entrano. E se qualcuno è in affitto poi subaffitta o addirittura, a valanga gli stranieri vanno a stare in quegli alloggi vivendoci in un numero indefinito.


Mani pietose hanno posto un telo alla parete del fabbricato, nel punto in cui il giovane Denny ha perso la vita dopo un volo da 4 piani. Due lumini la notte rischiarano le tenebre di quel luogo. A pochi metri di distanza, i due mezzi incendiati.
Chiedono giustizia e verità.
