Alcuni errori da evitare quando si progetta un giardino 

Suggerimenti pratici per coltivare fiori e piante senza timore di sbagliare

by Laura Petreccia – Vito Capogna

Rinnovare il proprio giardino è un’attività in cui tutti possono cimentarsi, anche chi non ha un pollice verde “brillante”. Per cominciare, è bene considerare alcuni degli errori più comuni e non lasciarsi intimidire dall’idea di qualche insuccesso. L’hobby del giardinaggio, del resto, non è un passatempo a buon mercato. Per coltivare anche il più modesto degli spazi verdi bisogna avere a disposizione attrezzi indispensabili: vanghe, carriole, palette, rastrelli oltre che concimi e tutori per piante. Tuttavia, acquistare tutto il materiale senza aver prima definito quali siano i nostri obiettivi, potrebbe risultare costoso e non dare i risultati sperati. Saremo avvantaggiati se abbiamo già qualche nozione di orticoltura, perché la teoria aiuta a capire il motivo di certe operazioni. Anche una piccola dose di intuito nel saper abbinare colori e fogliame potrebbe spianarci la strada. Vediamo l’elenco degli errori. 

Le piante interagiscono tra loro e in questo modo si fortificano. Non consociare le piante potrebbe rallentare la crescita dei vegetali e favorire l’insorgere di parassiti e foglie gialle.  

La varietà delle piante

Mai mettere a dimora troppe varietà può essere un errore quando si è alle prime armi. Ammassare troppe piante in un lembo di terra può voler dire che non abbiamo tenuto conto di fattori quali provenienza e stagionalità, quindi forse non conosciamo a fondo il loro ciclo di crescita e fioritura.

Innaffiare, come e quanto

Non sottovalutare l’importanza di una corretta innaffiatura. Chi è alle prime armi di solito irrora il terreno in modo troppo frettoloso e superficiale. Bisognerebbe evitare di dare acqua ripetutamente e a intervalli brevi, rischiando di stressare le piante. Piuttosto dobbiamo intervenire una volta al giorno, soprattutto in estate, lasciando che l’acqua penetri in profondità.

Giusta distanza

Anche non rispettare la distanza di impianto suggerita non è una buona strategia. È importante leggere le indicazioni che troveremo sull’etichetta del vaso o in un catalogo da vivaio. Alcune dalie ad esempio, si allargano molto verso l’esterno e diventano grandi cespugli, per cui calcolare bene i centimetri di spazio che intercorrono tra una pianta e l’altra le aiuterà a crescere sane e fiorite.

Raccogliere i frutti

Non raccogliere i frutti del nostro lavoro ci porterebbe a declassare il nostro impegno e lasceremo spazio alle formiche.

Il letto di semina

Dopo aver colto lattughe e pomodori, sarebbe uno sbaglio non ottimizzare la capacità produttiva di un letto di semina, mettendoci subito all’opera in vista di un prossimo raccolto autunnale.

La dimensione dei frutti

Un ulteriore ostacolo ai nostri piani è quello di lasciarsi confondere dalle dimensioni delle piante giovani. Un giardiniere alle primissime armi potrà difficilmente immaginare che un germoglio di pomodoro alto cinque centimetri potrà arrivare a due metri di altezza.

Prendere appunti

Non tenere un quaderno di appunti in cui scrivere le date in cui abbiamo seminato o potato ci farà perdere informazioni importanti sull’andamento del lavoro attuale e su quello futuro.