GIORNATA MONDIALE DELLE API 20 Maggio

L’impegno del Dipartimento Provinciale Agricoltura Lega- Livorno – Collesalvetti è che da anni si muove proponendo a ogni livello politico, soluzioni per il loro benessere e sopravvivenza.

Sono fondamentali sentinelle dell’ambiente e custodi della biodiversità, ma oggi la loro stessa sopravvivenza è messa a rischio da pesticidi e inquinamento.

Oggi 20 maggio, Giornata mondiale delle api, si moltiplicano le varie iniziative nazionali e internazionali per sensibilizzare i cittadini sull’importanza degli insetti impollinatori.

“Quasi il 90% delle piante selvatiche con fiore dipendono dall’impollinazione animale e l’80% delle piante che producono cibo e prodotti dell’industria richiede l’impollinazione da parte non solo di api domestiche e selvatiche, ma anche di vespe, farfalle, falene, coleotteri, uccelli, pipistrelli e altri vertebrati – sottolineano i rappresentanti del Dipartimento Provinciale Agricoltura Lega-Livorno- Collesalvetti, Laura Petreccia e Vito Capogna – Insieme garantiscono l’impollinazione dei fiori da cui dipende il 35% della produzione agricola mondiale.

I progetti del Dipartimento, <<sono atti già approvati>> nei comuni della provincia di Livorno e nella stessa città, come anche nella Regione Toscana.

Una politica che stiamo portando avanti da anni per favorire un’agricoltura libera dai pesticidi e l’aumento della superficie agricola coltivata con pratiche ecologiche”.

“Parlare di impollinatori e di api, anche e soprattutto in Toscana, significa affrontare temi come biodiversità, sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile e agrobiodiversità, cambiamenti climatici, inquinamento, ecosistemi e monitoraggio ambientale” prosegue Capogna.

Aggiunge Petreccia:
“L’ impegno, talvolta ha bisogno di semplici gesti, come destinare spazi erbosi, davanzali fioriti, giardini pensili, aiuole e terreni coltivati con essenze mellifere.Sono i progetti di verde che hanno l’obiettivo di portare benessere, solidarietà e supportare la natura.
Attività che possono essere rivolte anche ai bambini delle scuole elementari”.

“Continuiamo a batterci per una città verde, amica delle api e promotrice della biodiversità che garantisce la nostra sopravvivenza – dichiara Laura Petreccia.
E’ giusto ricordare che la varietà floristica dei nostri giardini e terrazzi, il sempre minor inquinamento urbano e l’assenza di pesticidi permette a tante città italiane, come le nostre, di accogliere centinaia di arnie che producono un ottimo miele.

Basta partire da piccole cose, come “La casa dei fiori”, un’oasi con piantine e arbusti selezionati per attrarre e proteggere le diverse specie di insetti impollinatori come api, farfalle, bombi.
Un intervento concreto volto ad arginare la diminuzione degli impollinatori: un terzo della popolazione europea di api e farfalle è infatti a rischio a causa di pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici. Basti pensare che, secondo una ricerca dell’associazione degli apicoltori francesi, la moria invernale delle api (di per sé un evento naturale) è aumentata di cinque volte nel 2021 rispetto ai quattro anni precedenti”.

“Con la messa a dimora di nuove piante in prevalenza mellifere, che daranno nutrimento agli insetti impollinatori, agiamo per salvaguardare gli equilibri ecosistemici” spiega Vito Capogna, responsabile del Dipartimento Provinciale Agricoltura , che affianca Laura Petreccia nel progetto dipartimentale.

Una comunità fatta di tante persone diverse con idee diverse, ma che negli ultimi 3 anni fa ha approvato all’unanimità i progetti apistici, da Collesalvetti a Rosignano, da Suvereto a Livorno, e in tutta la Regione Toscana portando la bandiera dei Comuni e delle Città “Amici delle Api”.
Ai nostri gazebi mettiamo a disposizione i semi dei fiori amici delle api, i bee hotels per Api Solitarie e le piante cosiddette del miele, che ognuno posizionerà nei propri spazi, affinché se ne prendano cura – sottolinea Capogna -“.

“L’iniziativa si collega al progetto dell’anno relativo alla costruzione di aree mellifere da sistemare dentro orti, giardini, terreni o boschi”.