Rifiuti abbandonati, residenti furiosi: “Servono mezzi di contrasto efficaci. La videosorveglianza della via sarebbe un dissuasore”
Gli abitanti segnalano gli abbandoni di spazzatura.

Via Aiaccia – RIFIUTI di ogni tipo ai bordi della strada gettati in zona poco frequentata, abbandonati nel campo, fino a creare delle vere e proprie discariche. Vasche da bagno, materassi, poltrone. Ma anche laterizi, avanzi di tessuti, gommapiuma, contenitori.
È un problema che a Stagno si ripropone periodicamente. È via Aiaccia, la strada che solitamente viene invasa da spazzatura ingombrante e sacchi di immondizia domestica. Da tempo anche
nel tratto iniziale del lato via
delle Sorgenti, il terreno è disseminato di ogni genere di rifiuti.
L’abbandono dei rifiuti è un reato ambientale: oltre a comportare il rischio di pesanti multe, in alcune circostanze è punito con l’arresto.

Abbandonare oggetti o prodotti di scarto, siano essi solidi o liquidi, può costare molto caro al trasgressore. A prescindere dalla grandezza del rifiuto stesso, questo tipo di comportamento è severamente vietato ed è punito con sanzioni amministrative e, in alcuni casi, è punito con l’arresto.
C’È CHI racconta addirittura di aver visto arrivare persone in macchina che hanno buttato dai finestrini i sacchi pieni di sporcizia. La segnalazione di tanta incuria e inciviltà viene dagli attivisti, Petreccia e Capogna del Dipartimento Provinciale Agricoltura Lega che si fa portavoce dei disagi di tutti cittadini stanchi di vedere le strade trasformate in discariche a cielo aperto.

Sarebbe utile un consiglio comunale aperto sulla gestione dei rifiuti. «I cittadini devono essere coinvolti in questi problemi. Cosa è cambiato nel Comune di Collesalvetti riguardo agli abbandoni e alle discariche abusive, da quando è iniziata la raccolta differenziata porta a porta ed è stato riaperto il centro Eco?». Non è solo una questione di igiene e decoro.
«Se questi abbandoni selvaggi, come sembra, sono i resti di probabili lavorazioni illegali di più sostanze svuotamento appartamenti , imprese edilizie – proseguono Laura Petreccia e Vito Capogna – è certo che le spese di recupero e smaltimento poi vengono addebitate agli onesti cittadini che pagano la costosa tassa sui rifiuti. E poi, quando vengono raccolti dalla Rea, che percorso subiscono?
Il Comune prende In carico le segnalazioni che puntualmente inviamo agli uffici preposti. Ma è una lotta impari se non si mettono In piedi provvedimenti dissuasori.
Non sarebbe inutile che i privati che subiscono sistematici abbandono nei propri terreni si dotino di fotocamere per scoprire i colpevoli – concludono».

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