Maturità 2022, l’ordinanza per 490mila studenti
di Laura Petreccia

Il ministero accoglie le indicazioni delle Camere e (in parte) degli studenti: più peso all’orale e meno alla seconda prova. In presenza e con due scritti anche l’esame finale di terza media
La Maturità prevede due scritti, la prova di italiano sarà nazionale. Il secondo scritto, nelle discipline di indirizzo, sarà scelto a livello di ogni istituto e avrà un peso minore: non più 15 punti, ma 10.
Ed ecco, il ministro Patrizio Bianchi:”Una prova di italiano per poter esprimere se stessi e una prova di indirizzo che tiene conto delle effettive situazioni che si sono realizzate localmente”.
Ora dice: “Abbiamo lavorato ai testi tenendo fermo un punto: siamo nelle condizioni di tornare progressivamente alla normalità. Non siamo ancora fuori dalla pandemia, dobbiamo ricordarcelo, ma quest’anno, grazie ai vaccini e alle misure di sicurezza decise dal governo, abbiamo garantito la continuità della scuola in presenza, fin dal primo giorno”. Sull’esame Bianchi rassicura: “Abbiamo tenuto conto degli ultimi due anni vissuti dai nostri ragazzi. Studentesse e studenti non devono avere paura di non farcela”.
Scuola, Bianchi: “Ho cambiato la Maturità per togliere ai ragazzi la paura di non farcela
La prima prova
La prima prova scritta nazionale di lingua italiana sarà mercoledì 22 giugno: 6 ore di tempo per affrontare il tema nelle forme di analisi del testo già previste con le tracce del 2019, prima della sospensione dovuta alla pandemia. “Essa consiste nella redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico”, recita l’ordinanza. La prova proporrà sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.
raggiungono un traguardo non solo giuridico, ma psicologico”.
La seconda prova
La seconda prova scritta, non più nazionale, si tiene giovedì 23 giugno: latino per il classico, matematica per lo scientifico, le materie di indirizzo ai tecnici e professionali (dove la prova ha carattere pratico), ad esempio Economia aziendale per l’Istituto Tecnico-economico, Indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”, Igiene e cultura medico-sanitaria per l’Istituto professionale, indirizzo “Servizi socio-sanitari”. Le sottocommissioni di ogni istituto elaborano collegialmente, entro il 22 giugno, tre proposte di tracce, sulla base delle informazioni contenute nei documenti dei consigli di classe; tra tali proposte viene sorteggiata quella da svolgere il giorno dello svolgimento della seconda prova scritta.
Maturità, latino al classico, matematica allo scientifico. ecco le materie delle seconde prove scritte. E le tracce saranno formulate dai prof della commissione esaminatrice
Il colloquio
Il colloquio si aprirà con l’analisi di un materiale scelto dalla commissione (un testo, un documento, un problema, un progetto) che sarà sottoposto al candidato. Non ci sarà più la tesina o un elaborato da presentare al colloquio. Nella predisposizione dei materiali e nella assegnazione ai candidati – si legge nell’ordinanza – la sotto commissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze realizzati, con riguardo anche alle iniziative di individualizzazione e personalizzazione eventualmente intraprese nel percorso di studi”.
Nel corso del colloquio il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline e di aver maturato le competenze di Educazione civica; analizzerà poi, con una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze fatte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.
Il colloquio, se i maturandi risultano malati o per gravi impedimenti, potrà essere svolto in videoconferenza.
Il punteggio
Nella prima versione dell’ordinanza si parlava di 40 punti per il percorso svolto nel triennio finale e di 60 per le prove d’esame. Poi c’è stato un ulteriore ritocco: 50 punti per il triennio e 50 per le prove (15 per ciascuno scritto e 20 per l’orale). Nella stesura definitiva rimane il punteggio di 50 e 50 per la valutazione dei maturandi, ma viene rivisto ulteriormente il peso degli scritti: 15 per il tema di italiano, 10 per la seconda prova e 25 per l’orale.
Invalsi e Pcto
Non si terrà conto delle prove Invalsi e non sarà necessario aver svolto tutte le ore previste del percorso della vecchia alternanza scuola-lavoro (Pcto). Anche per quest’anno il Ministero continua nella strada tracciata: i percorsi di scuola-lavoro non saranno obbligatori per l’ammissione all’Esame di Stato, ma saranno oggetto di confronto con la commissione all’orale.
La data degli esami
Si parte il 22 giugno. Davanti alle commissioni della Maturità 2022, al netto dei solitamente pochissimi bocciati e non ammessi, si siederanno in 488.965 studenti.
L’esame di terza media
A sostenere l’esame di terza media saranno chiamati poco più di mezzo milione di ragazzi (539mila). L’esame si svolgerà in presenza, nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2022. Sono previste due prove scritte, una di italiano e una relativa alle competenze logico-matematiche, e un colloquio, nel corso del quale saranno accertate anche le competenze relative alla lingua inglese, alla seconda lingua comunitaria e all’insegnamento dell’Educazione civica.
La commissione, per la prova di italiano, predispone tre terne di tracce con particolare riferimento alle seguenti tipologie testuali: testo narrativo o descrittivo; testo argomentativo, che consenta l’esposizione di riflessioni personali, per il quale devono essere fornite indicazioni di svolgimento; comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico anche attraverso richieste di riformulazione.
La votazione finale resta in decimi. Si potrà ottenere la lode, con deliberazione all’unanimità della Commissione. Per quanto riguarda l’ammissione all’Esame, la partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso. Per il solo colloquio, è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il proprio domicilio, condizione che andrà, comunque, documentata.