Otto marzo dedicato alle donne in guerra

“Il nostro sentito grazie arrivi a tutte coloro che aiutano le altre a rialzarsi, ad asciugarsi le lacrime, ad avere ancora l’orgoglio di sentirsi donna”.
In primo piano il dramma dei profughi ed il conflitto in Ucraina. La parità di genere imperfetta ed il disegno di legge contro la violenza sulle donne
Sarà un 8 marzo particolare questo, con le immagini devastanti che vengono dalla linea del fronte, dalle stazioni di frontiera con l’Ucraina colme di profughi, donne e bambini fra tutti. E dunque, questo giorno, che doveva essere incentrato sulla rivendicazione delle pari opportunità, soprattutto nel mondo del lavoro, avrà assieme anche un altro significato forte e profondo. Così nell’intento di tante delle organizzatrici della tradizionale giornata. Mantenendo però l’occhio sui diritti, e su ciò che l’attualità dell’ultimo anno ha portato all’attenzione per quanto riguarda gli squilibri nella parità di genere.
Appuntamento tradizionale è quello che si svolgerà al Salone dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale, a Roma, sul tema “Giovani donne che progettano il futuro”: durante la cerimonia, trasmessa in diretta su Rai 1, ci sarà la testimonianza di Oksana Lyniv, direttrice d’orchestra ucraina del Teatro comunale di Bologna, oltre a giovani donne impegnate in diversi campi dell’economia e del sociale. L’incontro si concluderà con il discorso del presidente Mattarella.