Guerra in Ucraina, cosa comporta il blocco SWIFT

Guerra in Ucraina, cosa comporta il
SWIFT, blocco selettivo dal sistema di transazioni internazionali: ripercussioni per imprese italiane con business in Russia, salvo il mercato del gas.

Fra le sanzioni economiche alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina c’è l’esclusione di alcune banche dal sistema finanziario internazionale SWIFT, ossia la codifica che permette di effettuare pagamenti internazionali sui conti bancari per qualsiasi tipo di transazione (scambio di beni, servizi, trasferimenti di denaro, operazioni finanziarie e valutarie) tra privati, enti o Stati.

Indice

Swift: cosa è e come funziona

Cosa comporta il blocco SWIFT

Alternativa criptovalute e CIPS

È atteso l’elenco delle banche escluse da SWIFT. Secondo le anticipazioni della presidente Ue, Ursula von der Layen: si tratta di “importanti banche”. Il commissario per la Politica estera, Jospeh Borrell ha aggiunto che l’intenzione è quella di lasciare aperti canali che consentano operazioni come l’invio di denaro alle famiglie in Russia, o pagare beni necessari.

Swift: cosa è e come funziona

L’acronimo SWIFT sta per Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication, un consorzio di cui fanno parte circa 11mila banche e istituzioni finanziarie in 200 paesi. In parole semplici, è un’infrastruttura che serve e regolare velocemente le transazioni finanziarie. Nel 2021 ne sono passate sopra circa 42 milioni al giorno, per circa 5mila miliardi di dollari di scambi quotidiani.

Cosa comporta il blocco SWIFT

Per effettuare pagamenti all’estero (ad esempio un bonifico), privati e aziende che che si appoggiano a banche incluse nel sistema digitale otterranno riscontro immediato, mentre senza poterlo fare è come tornare indietro ai tempi del fax. Senza SWIFT, le banche non possono accettare subito il pagamento né effettuarlo: servono prima tutta una serie di documenti cartacei.

Al momento l’Europa ha deciso per un blocco selettivo, che non riguarda l’intero sistema finanziario russo ma solo una parte di esso. Restano per ora attive nel sistema SWIFT le banche e le istituzioni attraverso le quali passano, ad esempio, le transazioni legate all’import-export di energia. Tuttavia questa è una soluzione conveniente anche per Mosca, che dalla vendita di energia ricava il 40% del PIL.

Alternativa criptovalute e CIPS

Le possibili altre soluzioni – come i pagamenti in criptovalute o l’ingresso delle banche russe in altri circuiti bancari digitali come quello cinese CIPS – sono tutte ipotesi non praticabili immediatamente, o perché richiedono complessi adeguamenti informatici o perché creano problemi sul fronte delle regole finanziarie.

Fonte: Tratto dallo specialePMI e Mercati