L’azienda sarda Arborea “si è dichiarata disponibile a considerare di accedere alla cassa integrazione,perché eviterebbe il licenziamento dei 26 lavoratori della San Ginese di Capannori.

di Vito Capogna
Ma facciamo un passo indietro, ripercorrendo gli ultimi sviluppi.
Il 9 febbraio era stata approvata all’unanimità dal consiglio regionale la mozione a firma Lega per salvare il Latte San Ginese. L’atto di indirizzo chiedeva, pertanto, l’apertura di un tavolo di crisi e azioni tempestive per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Capannori della società cooperativa Arborea e il licenziamento collettivo di 26 lavoratori.
Nel testo firmato da Elisa Montemagni (Lega) si manifestava infatti la “piena e totale solidarietà” ai lavoratori esortando la Giunta a porre in essere tutte le iniziative necessarie a scongiurare la cessazione dell’attività e a difendere il livello occupazione di “un’importante e storica realtà produttiva inserita in un territorio già provato da una difficile congiuntura economica e produttiva”.
Latte San Ginese, ‘sì’ unanime del consiglio alla mozione Lega: aperto il tavolo in Regione.

Dal tavolo aperto in Regione è stata accolta una parte della proposta sostenuta dell’assessora all’Agricoltuta, Stefania Saccardi che però deve essere completata da azioni concrete per la reindustrializzazione del sito.per salvare lo storico marchio e l’indotto sul territorio.
Il 21 febbraio 2022 la questione è in odg al Consiglio Comunale di Capannori
“L’apertura dell’azienda alla cassa integrazione è un primo passo e lo guardiamo con favore, consapevoli della delicatezza e importanza del percorso che si sta avviando – dichiara il sindaco Luca Menesini di Capannori – Naturalmente, da parte nostra, saremo al tavolo regionale con l’obiettivo di salvaguardare il lavoro e l’attività produttiva. Ringrazio la Regione, i sindacati, i lavoratori e tutti i cittadini che in queste settimane hanno fatto sentire la loro vicinanza”.

Fonte: Regione Toscana Notizie